Ci siamo presi tre mesi di pausa. Dopo quattro anni di pubblicazioni su YouTube senza fermarci mai, abbiamo tolto il piede dall’acceleratore — ma solo sui contenuti del canale. Per tutto il resto abbiamo spinto più che mai. E siccome ogni tot settimane io e Gianmarco ci chiudiamo a Milano a registrare, abbiamo deciso che da questa volta la telecamera resta accesa anche quando non dovrebbe.
Ne è uscito un vlog corto, ma con qualche retroscena scottante: notifiche d’acquisto in diretta, una puntata preparata parlando con la nostra macchina, un raffreddore preso alla grande e una scommessa che si chiude solo nella prossima puntata. Eli ha filmato tutto.
Preferisci guardare il dietro le quinte invece di leggerlo? Il vlog è qui sopra. Se invece vuoi il racconto completo di com’è andata davvero, continua.
Tre mesi senza video (ma non senza lavoro)
Dove eravate finiti? Dopo quattro anni di pubblicazioni senza fermarci, ci siamo presi tre mesi di pausa. Ma la pausa ha riguardato solo i contenuti di YouTube: sul resto abbiamo spinto come e più di sempre. E proprio del resto parla questo vlog, perché mentre il canale era fermo noi eravamo in studio a registrare quello che vedrai nelle prossime settimane.
Ogni tot settimane ci riuniamo col Gian a registrare
Il meccanismo è sempre lo stesso: ogni tot settimane io e Gianmarco ci ritroviamo a Milano e andiamo a registrare i contenuti con il buon Eli, che tiene in mano la telecamera per tutto il video. Da questa sessione in poi abbiamo deciso di portarvi dietro le quinte ogni volta, per farvi vedere cosa succede davvero tra una registrazione e l’altra.
E stavolta è successo parecchio: 20 ad e ben 7 puntate del podcast, che presto vedrai sul tuo smartphone. La regola l’abbiamo detta a voce alta appena finita la prima: così devono essere le cose. Bravissime, brevissime, dritte al punto. Non le registrazioni da 20 ore.
La notifica d’acquisto che suona mentre registriamo
Tra una ripresa e l’altra è arrivato il suono più bello che possa sentire un copywriter: la notifica d’acquisto del libro Scrivere per Vendere con l’AI, in diretta, davanti alla telecamera. E subito dopo due copie di Scrivere per YouTube nello stesso giorno. Il funnel lavora anche mentre noi siamo in studio: è esattamente il motivo per cui l’abbiamo costruito.
Da lì la battuta su quel tizio che su Instagram ha la postazione stile Iron Man e parla col computer: «Jarvis, dimmi quanto abbiamo guadagnato oggi». «Sì signore, le campagne stanno andando così così». Io me lo immagino identico a Simone. Comunque deciso: ora lo facciamo pure noi.
Come prepariamo una puntata: parlo con la nostra macchina
Ed è qui che il vlog mostra una cosa che di solito non si vede. Per preparare la puntata successiva non ho aperto un documento vuoto: ho parlato con la nostra macchina. Le ho chiesto un documento Word semplice e immediato con la sola progressione degli argomenti da trattare.
L’argomento: l’analisi delle varie opportunità di business per chi vuole aprire una nuova attività. Per ognuna, che investimento serve, quali sono i vantaggi e quali i punti di debolezza. In chiusura, la tipologia di business direct response, anche lei con i suoi pro e i suoi contro.
Gianmarco ha fatto la domanda giusta: «Le opportunità gliele diamo noi o le facciamo trovare a lei?». Vediamo cosa ci dà e poi correggiamo da lì. Il punto è che la macchina non è isolata nella singola chat che ti chiede «di che stiamo parlando?»: parte dal lavoro che avevo già fatto per la landing, ha una memoria molto più profonda e, con il second brain, richiama anche frammenti di call. Con Fable 5.1 a me sembra ogni volta più intelligente; Gianmarco è meno convinto. Fatto sta che in pochi secondi avevamo la lista — bar, negozio al dettaglio e via dicendo — con vantaggi e punti di debolezza. Un punto di partenza da correggere, non il prodotto finito. Ma molto più avanti del foglio bianco.
Carlo Dusini, Giorgia e una scommessa speciale partnership
In studio con noi c’erano anche il dottor Carlo Dusini e Giorgia. Quando Eli ha girato la telecamera verso di loro, il bilancio della giornata è arrivato in due battute: «Rapidi e indolori». «Più o meno». Poi la confessione: «Abbiamo sentito le bestemmie». E la richiesta che ci ha fatto ridere tutti: «Voglio anch’io un personal vlogger».
C’è poi la parte che nel vlog vedi solo per un attimo, ma che promette bene: una puntata speciale del Dr Lutz Show dedicata alle partnership. Sul tavolo una domanda secca — «tanta roba, per un anno?» — e una scommessa. Io punto sul sì, per lui è un no. Chi vincerà lo scoprirai nella puntata.
Il bilancio a caldo l’abbiamo fatto subito dopo: era da un po’ che non registravamo, ci siamo incazzati poco ed è venuta fuori una puntata molto simpatica. Tanto valore, qualche cavolata, abbiamo scherzato e riso. Io fossi in voi la vedrei.
Piatto di riso, raffreddore e aperitivo: la dura vita del podcaster
Il dietro le quinte è anche questo. La pausa pranzo con un piatto di riso e il picco glicemico alle stelle, che quando devi tornare davanti alla telecamera significa una cosa sola: adesso bisognerebbe andare a dormire. Invece a pancia piena si riprende a fare contenuto.
Fine giornata: raffreddore preso alla grande e aperitivo. «Com’è questa vita da podcaster?» «Giorgia mi sta distruggendo, ti fanno lavorare». Perché la verità è che si lavora sempre, anche nei weekend, quando vuoi scroccare i consulenti che hai intorno e parlare di lavoro il più a lungo possibile. Non so che occhiaie avessi, meglio non guardarle. Però le puntate le abbiamo portate a casa lo stesso. E si festeggia.
«Abbiamo un po’ di soldi da parte: cosa apriamo?»
Il vlog si chiude con l’apertura della puntata preparata con la macchina. La premessa vale per quasi tutti quelli che ci seguono: non siamo nati nella Silicon Valley, né io né Gianmarco, quindi i modelli di fare impresa che leggi in giro non si adattano per niente a quello che dobbiamo fare noi.
Allora di che parliamo? Di una situazione molto concreta: abbiamo un po’ di soldi da parte, vogliamo aprire un’attività, ma non sappiamo che cosa aprire. Cosa apriamo? La risposta, con investimento, pro e contro per ogni tipo di attività — direct response compreso — arriva nella puntata. Questo era solo un assaggio.
Domande frequenti
Perché il canale YouTube di Marco Lutzu è rimasto fermo tre mesi?
Dopo quattro anni di pubblicazioni senza interruzioni, Marco Lutzu e Gianmarco Caira si sono presi tre mesi di pausa, limitata ai soli contenuti YouTube. Nel frattempo il lavoro sul resto è continuato e sono stati registrati i contenuti in uscita nelle prossime settimane.
Cosa è stato registrato nella sessione di Milano?
Nella sessione di registrazione a Milano raccontata nel vlog sono stati registrati 20 ad e 7 puntate del podcast Dr Lutz Show, tra cui una puntata speciale sulle partnership e una sull’analisi delle opportunità di business per chi vuole aprire una nuova attività.
Chi compare nel vlog dietro le quinte?
Oltre a Marco Lutzu e Gianmarco Caira, nel vlog compaiono il dottor Carlo Dusini e Giorgia, ospiti delle registrazioni. Dietro la telecamera c’è Eli, il videomaker che filma il dietro le quinte.
Come viene preparata una puntata del podcast?
Nel vlog Marco prepara la scaletta parlando con l’assistente AI del team: chiede un documento con la progressione degli argomenti, che parte dal lavoro già svolto e dalla memoria del second brain. La lista generata viene poi corretta e integrata prima della registrazione.
Vuoi vedere le puntate appena escono?
Le 7 puntate registrate a Milano arriveranno sul canale nelle prossime settimane. Per non perderne nemmeno una, iscriviti al canale YouTube e attiva la campanella.
E se vuoi sapere come prepariamo i video di questo canale, il metodo l’abbiamo racchiuso in Scrivere per YouTube, il libro in cui io e Gianmarco abbiamo condensato 3 anni di lavoro, oltre 300 video e 7 clienti da 100.000€ acquisiti grazie al canale.