Di solito, quando facciamo un workshop, vedi solo la parte bella: il palco, le luci, le slide, il relatore in controllo. Questa volta abbiamo fatto una cosa che non facciamo praticamente mai: abbiamo acceso la telecamera dietro le quinte. Niente slide, niente contenuti formativi. Solo noi — i relatori, il team — nei momenti in cui le telecamere ufficiali si spengono.
Quello che ne è venuto fuori è un vlog onesto, “sudato” e reale. E sì, “sudato” è proprio la parola giusta, come capirai tra un attimo.
Preferisci guardare il dietro le quinte invece di leggerlo? Il vlog è qui sopra. Se invece vuoi il racconto completo di com’è andata davvero, continua.
Cos’è stato il workshop “Scrivere per Vendere con l’AI”
Dal 26 maggio al 1° giugno abbiamo tenuto a Lugano il workshop Scrivere per Vendere con l’AI: 200 iscritti paganti, per la maggior parte copywriter, sei giorni di formazione intensa. E un dettaglio che nei video ufficiali non si vede: oltre 35 gradi in aula e zero aria condizionata. Da qui il “sudato” di cui sopra — non è una metafora.
Sei giorni in quelle condizioni, davanti a 200 persone che hanno pagato per esserci, sono una prova fisica e mentale non da poco. Ed è esattamente per questo che abbiamo voluto raccontarli senza filtri: perché dietro un evento che dall’esterno sembra perfetto c’è una realtà molto più umana — fatta di stanchezza, dubbi, imprevisti e qualche risata per non impazzire.
Le due cose che abbiamo presentato per la prima volta
Per noi questo workshop è stato un’occasione speciale, perché ci abbiamo svelato due progetti a cui lavoravamo da tempo.
Il primo è Copy Genius: il bot che abbiamo costruito su Claude Code nel corso dell’ultimo anno, pensato per il lavoro del copywriter nell’era dell’intelligenza artificiale. È stata la prima volta in assoluto che lo mostravamo dal vivo.
Il secondo è CertifiClaude: il nuovissimo percorso che terrò insieme a Gianmarco Caira e Simone Coria per formare i copywriter nell’era dell’AI. Una buona parte delle sei giornate è servita a dare ai partecipanti una visione chiara di come sviluppare una carriera da copywriter oggi — su tutti i livelli, dalla strategia alla parte pratica su Claude Code.
La verità sulla prima sera: non ero soddisfatto
Qui inizia la parte onesta. La prima serata è andata bene, ma non benissimo. E te lo dico senza girarci intorno, come l’ho detto a caldo davanti alla telecamera: non ero minimamente soddisfatto della mia performance.
Erano passati concetti importanti, avevo ricevuto anche feedback positivi, ma secondo me è mancato quell’effetto wow che volevamo creare. È stato più un preambolo. Forse andava preparata un po’ meglio. Stanchezza? Probabile: quella mattina avevamo iniziato alle 6:00, ed ero davvero distrutto.
C’è una cosa crudele nel mestiere di chi fa formazione dal vivo: nel post-workshop non sai mai con certezza com’è andata. Se è piaciuto o no, se è uscito l’effetto che volevi. Vivi in una specie di insicurezza costante. Ma avevamo altre quattro giornate per rifarci — e questo, alla fine, è ciò che conta.
Come abbiamo recuperato
La seconda giornata l’abbiamo dedicata all’acquisizione, ed è lì che ho sentito il workshop ingranare davvero: tantissime domande, persone molto coinvolte, feedback che cominciavano ad arrivare concreti. Dopo una prima serata un po’ “scarica”, avevamo recuperato.
Si vedeva tutto dalle domande del pubblico: erano pratiche, centrate. Segno che le persone stavano prendendo valore vero e — soprattutto — quello che volevamo dargli: un’idea chiara di come costruire una carriera da copywriter. Ha dato il suo contributo anche l’intervento di Paolo, che ha aggiunto una prospettiva concreta su alcuni mondi specifici. Da lì in poi, giorno dopo giorno, la macchina ha girato.
Il “flu game” di Simone: febbre a 38,5 e prestazione alla Michael Jordan
Se cerchi un momento che riassume lo spirito di questi sei giorni, è questo. Una delle giornate è iniziata, per usare un eufemismo, con il piede sbagliato: Simone aveva 38 e mezzo di febbre, proprio nel giorno del suo intervento sulla parte pratica di Claude Code. Eravamo tutti trepidanti, non sapevamo nemmeno se l’evento si sarebbe tenuto.
L’abbiamo presa come l’avrebbe presa un tifoso di basket: Simone doveva fare la prestazione di Michael Jordan nel “flu game” delle Finals del ’97 — scendere in campo con la febbre, segnare 35 punti e vincere comunque. Aspettative basse, zero pressione, no? If Michael Jordan can do it, you can do it.
E sai come è finita? Simone ha fatto una prestazione da campione. Sono molto fiero di lui. Promosso a pieni voti. È questo il tipo di cose che, quando le racconti dal palco, non rendono l’idea — e che invece dietro le quinte fanno capire chi hai davvero accanto.
La dura vita dell’imprenditore (e perché abbiamo acceso la telecamera)
Tra una sessione e l’altra, in questi giorni è uscita più volte una battuta che però è anche una verità: la dura vita dell’imprenditore. Sei stanco morto e devi comunque salire sul palco. C’è sempre un imprevisto, c’è sempre qualcuno con la febbre, c’è sempre — letteralmente — un conto da pagare. Perché alla fine della giornata, dopo gli applausi, qualcuno il marsupio se lo deve mettere e andare a saldare. Nessuno ti fa lo sconto.
Ecco perché abbiamo voluto mostrare anche questo lato. Non per lamentarci — anzi, ci divertiamo come pochi — ma perché crediamo che valga la pena far vedere la realtà oltre la patina perfetta degli eventi. C’è chi vende solo il risultato finale; noi abbiamo voluto mostrarti anche il processo, con la stanchezza e i dubbi che porta con sé.
E c’è un motivo più profondo dietro tutto questo. Negli ultimi anni abbiamo formato oltre 750 copywriter, e proprio in questi giorni abbiamo deciso di riprendere in mano la formazione dei copywriter del futuro, formando la nuova generazione nell’era dell’AI. Questo workshop, con tutto il suo sudore, è stato il punto di partenza.
Tre cose che ci portiamo a casa da questi sei giorni
Quando le luci si spengono e l’ultima persona esce dall’aula, resta sempre qualcosa. E da questo workshop ci portiamo a casa tre lezioni che valgono più di qualsiasi slide.
1. La prima impressione non decide la partita. La prima serata non mi aveva soddisfatto, eppure è bastato non mollare per ribaltare completamente la percezione nei giorni successivi. Vale per un evento come vale per una campagna di marketing: spesso il primo dato non è quello definitivo, conta la capacità di aggiustare il tiro in corsa.
2. La squadra è tutto. Vedere Simone salire sul palco con la febbre a 38,5 e tirare fuori una prestazione da campione mi ha ricordato perché lavorare con le persone giuste fa la differenza. Da soli non si va da nessuna parte, men che meno in sei giorni a oltre 35 gradi.
3. Il processo conta quanto il risultato. Mostrare il dietro le quinte — il sudore, gli imprevisti, i dubbi — non ci toglie autorevolezza, ce ne dà. Perché le persone si fidano di chi è reale, non di chi finge di avere tutto sotto controllo. Ed è esattamente lo stesso principio che insegniamo nel copywriting: l’onestà vende più della perfezione finta.
Domande frequenti
Cos’è il workshop “Scrivere per Vendere con l’AI”?
È un workshop intensivo di sei giorni tenuto a Lugano dal 26 maggio al 1° giugno 2026 da Marco Lutzu e dal team Solutzione, dedicato al copywriting nell’era dell’intelligenza artificiale. Ha visto la partecipazione di 200 iscritti paganti, in prevalenza copywriter.
Cos’è Copy Genius?
Copy Genius è il bot costruito su Claude Code nel corso dell’ultimo anno e presentato per la prima volta durante il workshop. È pensato per supportare il lavoro del copywriter sfruttando l’intelligenza artificiale nel modo corretto.
Cos’è CertifiClaude?
CertifiClaude è il percorso di formazione tenuto da Marco Lutzu insieme a Gianmarco Caira e Simone Coria per formare i copywriter nell’era dell’AI. È stato annunciato durante il workshop di Lugano.
Perché questo video è un vlog dietro le quinte e non un contenuto formativo?
Perché mostra ciò che di solito resta nascosto: i relatori e il team nei momenti in cui le telecamere ufficiali si spengono. Niente slide né lezioni, solo il racconto onesto e reale di com’è davvero organizzare sei giorni di workshop.
Vuoi scoprire Copy Genius e formarti per l’era dell’AI?
Copy Genius l’abbiamo svelato proprio qui, sul palco di Lugano. Se vuoi vederlo all’opera, abbiamo organizzato una serata gratuita online dedicata a Copy Genius: lascia i tuoi dati qui per ricevere il link e partecipare.
E se vuoi formarti per diventare il copywriter pronto all’era dell’AI, dai un’occhiata al percorso che abbiamo presentato al workshop: scopri CertifiClaude.